Driade - Laboratorio Estetico

Driade è un laboratorio estetico alla continua ricerca della bellezza nell’abitare. Il vasto catalogo Driade comprende mobili per la casa, il giardino e gli spazi collettivi. Sono oggetti d’arte e d’uso quotidiano, anime che si fondono armonicamente. Questo costituisce l’unicità della proposta Driade nel mondo del design. Il laboratorio estetico nasce dal desiderio di introdurre sperimentazione nella serializzazione del prodotto industriale. La ricerca della creatività in ogni prodotto costituisce il senso stesso dell’impresa. Driade dà così vita a prodotti dagli attributi unici: eclettici, stravaganti ma al tempo stesso eleganti, senza tempo e soprattutto gioiosi. In questa alchimia di linguaggi e sensazioni ciascuno trova una Driade che gli assomiglia. L’arte dell’abitare è basata sul concetto che l’eclettismo, il mélange di culture, curiosità e sorpresa rappresentino la vera essenza della nostra epoca. una predisposizione all’ascolto, uno stato di allerta, un’attenzione a registrare i segni provenienti dall’esterno e a tradurli poi in creazioni quotidiane. Questo rendersi permeabile alle differenze fa del progetto Driade una proposta di grande attualità aperta al futuro. Nega l’appiattimento della globalizzazione, ma ne intuisce la vitalità e la freschezza derivante dalla moltiplicazione dei luoghi di sviluppo delle idee.

1968 Nasce Driade, un Laboratorio Estetico sempre in progress

Nasce nel 1968 su iniziativa di un gruppo fondatore costituito da Enrico Astori, regista che determina la politica del prodotto e della comunicazione orientando le scelte; Antonia Astori, designer e autore del volto architettonico dell’azienda; Adelaide Acerbi, responsabile dell’immagine e della comunicazione. Driade fin da subito si afferma per la qualità di una proposta originale e di una politica industriale fortemente innovativa, che pone a confronto tre specifiche problematiche del progetto: l’ideazione di un programma, la sua attuazione, la sua comunicazione. Produrre arredi di design come individuali oggetti d’autore secondo logiche proprie del collezionismo, è così che si sviluppa Driade come fabbrica d’autore.

1968 - 1973 L'esordio: Oikos e le prime icone di design

Nel 1968, l’esordio di Driade coincide con la presentazione di Driade1, progettato come un testo di calcolate libertà, che crea le premesse per un’interpretazione del tipico “contenitore” in un attivo strumento di progettazione degli spazi. Con questa silenziosa rivoluzione, Antonia Astori riporta il design dentro il solco dell’architettura: l’armadio diventava parete, per poi trasformarsi con Oikos (1972) in un muro divisorio, un sistema di arredamento globale con cui costruire mobili finiti o complesse architetture d’interni, un interfaccia tra un prima e un poi. La storia di Driade dei primi anni si intreccia saldamente alla storia del design italiano, abbracciando la sicurezza professionale di Giotto Stoppino e di Rodolfo Bonetto, la rivoluzione morale di Enzo Mari, la rivoluzione artistico-comportamentale di Nanda Vigo, la perfezione classica di Massimo e Lella Vignelli, la giovinezza sfrontata di De Pas-D’Urbino-Lomazzi.

1969 La poltrona Due Cavalli

La poltrona con struttura in tubolare di ferro cromato e imbottitura trapuntata ricorda nella forma e nei dettagli il sedile della mitica autovettura CITROEN 2 CAVALLI.  De Pas, D'Urbino e Lomazzi, inventori di nuove forme e di nuove modallità di utilizzo dei materiali, compiono un'azione "pop".

1970 L'avanguardia di Nanda Vigo in un Blocco

"In un’unità abitativa, per il benessere sono necessari molti elementi detti “mobili” che in realtà una volta posizionati rimangono “fissi “. La tendenza di sovraccaricare lo spazio mi è sempre stata inaccettabile; quindi ho sempre lavorato al limite del necessario." Nanda Vigo. La seduta Blocco nata con questo intento nel 1970 è un'autentica icona, tuttora in collezione e proposta con spirito di allegria nella scelta dei rivestimenti.

1972 Gli stilemi e l'eleganza del design di Enzo Mari in Sof Sof

Seduta dalle linee armoniose, riassume l’essenzialità e l’eleganza del design di Enzo Mari. Realizzata da Driade nel 1972, e rieditata nel 2015 Sof Sof è un’icona senza tempo. La struttura, quasi una scultura, è composta da 9 anelli in tondino di acciaio che concorrono a determinare contemporaneamente il piano della seduta e quello dello schienale.

1973 La purezza dei tavoli di Enzo Mari

Con la consueta lucidità, Enzo Mari decide di procedere in questa collezione di tavoli - che comprende Frate, Fratello e Cugino - con piani in cristallo trasparente. Solo così sarà possibile valorizzare la scabra essenzialità dei supporti in profilati metallici. Disegnati nel 1973, da allora ininterrottamente in produzione, questi pezzi sono certamente annoverabili tra i più felici del maestro milanese.

1979 Il primo Compasso d'Oro per Driade: la sedia Delfina di Enzo Mari

Disegnata da Enzo Mari nel 1974 e premiata con il Compasso d'Oro nel 1979, la sedia Delfina impilabile emoziona per l’eleganza minimalista della struttura in tondino d’acciaio rivestita in tessuto sfoderabile. Sarà il primo di ben tre Compasso d'Oro vinti da Driade nel corso degli anni.

1982 Nasce il primo manuale di arredamento venduto nelle edicole

Sin dall’inizio, alla comunicazione è stato assegnato un ruolo strategico che lavora su due livelli: quello della divulgazione e quello della promozione. Entrambi danno luogo a un “metalinguaggio” che elabora le “parole” dei singoli artisti dentro un flusso di comunicazioni che comprendono iniziative editoriali, slogan grafici, costruzione di eventi. Nel 1983 Driade pubblica il primo manuale d’arredo che verrà distribuito nelle edicole. Alla documentazione di prodotto si sovrappongono il racconto di un’atmosfera e l’allusione a un sistema di spazi di cui i singoli oggetti sono testimoni e garanti. La grafica di Adelaide Acerbi accompagna l’azienda nelle sue metamorfosi, dal rigore minimalista degli anni settanta all’eclettica complessità degli ultimi anni; si lega alla storia della fotografia italiana, coinvolgendo Mulas, Ballo, Basilico che attraverso le loro campagne contribuiscono a mettere a punto quell’immagine cristallina dei prodotti che negli anni resterà come segno distintivo.

1982 Alessandro Mendini: l'inizio di una grande collaborazione 

Inizia nel 1982 la collaborazione fra Driade e Alessandro Mendini che disegna la poltrona Sabrina dal segno forte e distintivo.

1982 Achille Castiglioni, un altro grande Maestro del design Italiano, collabora con Driade

Un altro grande Maestro che farà la storia del design italiano nel mondo inizia la sua collaborazione con il brand: Achille Castiglioni con la poltrona Sancarlo, una sintesi di ergonomia e design.

1984 Nasce un'icona: Costes di Philippe Starck

Esistono oggetti che vengono universalmente riconosciuti come icone. La poltroncina Costes che, nel 1984, segna l’inizio della collaborazione tra Philippe Starck e Driade, e la consacrazione dell’allora sconosciuto designer in Italia, è sicuramente uno di questi oggetti. Disegnata per l’omonimo, oggi scomparso, caffè parigino, deve il suo intramontabile successo all’assolutezza della forma: una scocca avvolgente in legno scuro e tre gambe fortemente inclinate.

1984 - 1988 Starck e la svolta internazionale

Negli anni ‘80 Driade segue una svolta in senso internazionale, verso la moltiplicazione dei linguaggi. Lo spirito e l'intraprendenza di Enrico Astori, volta alla scoperta di nuovi talenti nel mondo del design, porta alla collaborazione con il giovane Philippe Starck. Da questo momento iniziano altre illustri collaborazioni con Tusquets, Clotet, Littmann, Ron Arad, Sipek, Toyo Ito, Chipperfield, Sejima, Pawson, Bellini che insieme a Mari e ad Antonia Astori hanno dato vita alla storia di Driade, caleidoscopio di linguaggi che riflette la complessità delle tendenze in atto nel mondo del design.

1988 Borek Sipek - Les Follies e la nuova Collezione L'Arte degli Oggetti

Negli anni ottanta Driade è la prima azienda dell’arredo a proporre un catalogo di oggettistica che completa e arricchisse gli spazi dell’abitare. Il catalogo di oggettistica Driade è unico nel suo genere, grazie all’ecclettismo e alla trasversalità delle collezioni che lo animano. E’ una storia che inizialmente si identifica con quella di Borek Sipek, artista Boemo che sviluppa un originale linguaggio neobarocco fatto di vetri soffiati, argenti e legni pregiati, e lo elabora con Driade nel corso degli anni. I linguaggi diversi dei designer di oggettistica che presto affiancano Sipek - come Mari, Tusquets, Lovegrove, Antonia Astori, Laudani And Romanelli, per citarne alcuni - hanno condotto Driade, attraverso il progetto Driadekosmo, ad essere l’azienda multiforme che conosciamo.

1989 Toyo Ito: la collezione Suki & Uki

Maestro dell’architettura, il giapponese Ito ha proposto nel tempo alcune straordinarie prove da designer. La poltrona Suki e la chaise longue Uki, progettate nel 1987, sono fra queste: oggetti misteriosi per l’adozione di un doppio filare di rete d’acciaio distanziato da numerose molle. La prima collezione realizzata interamente in rete metallica.

1991 - 1995 Prende vita L'Arte della Tavola

Dal bianco della ceramica al vetro, dall’argento all’acciaio e all'oro, fino all'utilizzo dei colori più vivaci come blu e rosso, L’Arte della Tavola di Driade si mette in mostra in un gioco di materiali, sfumature e decori. Protagonisti della collezione il servizio da tavola The White Snow di Antonia Astori con tutte le sue declinazioni di forme e decori come una tela grezza su cui il pittore pone il suo tratto originale, le posate Victoria di Oscar Tusquets e Miamiam di Philippe Starck, i bicchieri da collezione di Borek Sipek.

1995 La Collezione Driade Store

Nasce Driadestore, una collezione di mobili e oggetti del quotidiano pensata per un pubblico giovane. Design e ottimizzazione dei sistemi produttivi, nell'utopia raggiunta della qualità e della funzionalità.  La conferma che la sperimentazione di nuove forme e di nuove soluzioni abitative costituiscono l'anima vitale dell'azienda.

1995 Driade diventa un BOOK

Skira pubblica DRIADEBOOK Un quarto di secolo in progetto con la progettazione grafica di Adelaide Acerbi, curato da Fulvio Irace. Distribuito nei bookshop, musei e gallerie d'arte di tutto il mondo, il libro racconta di cronache e storie di venticinque anni di design in Italia. L'industria, il dibattito, gli autori di una stagione che ha cambiato l'immagine del prodotto industriale, dell'arte domestica, dell'architettura degli interni.

1996 L'ingegnoso design della sedia Box di Enzo Mari

L’ingegnoso design della sedia Box, che si assembla con facilità e si acquista in una shopper, prevede una seduta perforata di polipropilene stampato a iniezione e una struttura smontabile di metallo tubolare. L’aspetto solido e privo di ornamenti della sedia, unitamente alla gamma di colori vivaci disponibili  (tra cui il giallo limone, l’arancione brillante e il blu cobalto) fanno di Box un successo immediato, anche perché si inserisce perfettamente nella tendenza del momento di fornire mobili smontati e confezionati in contenitori facilmente trasportabili.

2001 Un nuovo Compasso d'Oro per Driade

Per Driade, nel 2001 Enzo Mari elabora un tavolo quadrato, realizzato da un piano in legno finitura ebano e gambe in acciaio con supporti in alluminio. Questo progetto vince il secondo Compasso d'Oro per Driade.

2002 La sperimentazione di Tokujin Yoshioka nell'arredo outdoor

La collezione Tokyo-Pop segna nel 2002 l’esordio sulla scena internazionale di Tokujin Yoshioka, oggi considerato uno dei maestri del design contemporaneo. Il divano, la poltrona e soprattutto la chaise longue e lo sgabello dimenticano la banalità della plastica rotazionale per trasformarsi in vere e proprie sculture. Forme indimenticabili e inusitate.

2003 Clouds: la celebrazione dei 35 anni del brand

Per festeggiare il suo trentacinquesimo compleanno Driade organizza durante il salone del mobile di milano la mostra-evento clouds alla rotonda della besana di milano, con 65 pezzi emblematici della storia dell'azienda. Oggetti che hanno segnato l'apporto di Driade all'iconografia degli ultimi trent'anni.

2007 Nuova collaborazione con Naoto Fukasawa

Dovessimo cercare un simbolo che racconti l’arte zen dei giardini giapponesi, probabilmente sceglieremmo un sasso (in giapponese “ishi”). Naoto Fukasawa partendo da un semplice ciottolo di fiume sviluppa un grande pouf. Forma naturalistica addomesticata e poi straniata con colori squillanti.

2007 Starckland

Nel 2007 Driade organizza un importante evento per celebrare la longeva collaborazione con Philippe Starck.

2008 Il terzo Compasso d’Oro per Driade: MT3 di Ron Arad

Nel 2008 Driade riceve il Compasso d’Oro per la sua MT3, poltrona a dondolo disegnata da Ron Arad. Un lungo studio condotto sulla tecnologia industriale ha consentito di realizzare, attraverso lo stampaggio rotazionale, il primo elemento d'arredo in materiale bicolore. L'immissione in due fasi del polietilene in polvere colorato in massa diversifica la superficie esterna, goffrata, da quella interna, liscia, che si rivela con il taglio finale dei fianchi eseguito con macchina a controllo numerico a cinque assi. Questo progetto ha aperto la strada ad una tecnica consolidata dello stampaggio rotazionale nell'outdoor.

2008 Il successo dell'Arte degli Oggetti conduce Driade a nuove collaborazioni importanti

Il 2008 è un anno molto proficuo che porta nuova linfa e idee alla collezione L'Arte degli Oggetti grazie a nuove, bellissime collaborazioni come quella con Fabio Novembre, che continuerà ed evolverà con grande successo negli anni a venire, Mann Singh, Linde Burkhardt, Vittorio Locatelli e Xie Dong, per citare alcuni dei design che hanno contribuito ad arricchire la collezione presentata in questo anno.  Le Piazze, i centrotavola disegnati da Fabio Novembre; Kachnar, un intreccio di fiori e foglie in ottonbe argentato di Mann Singh; i vasi 6 Amici in ceramica madreperlacea di Linde Burkhardt; le ceramiche accartocciate in Adelaide dell'artista Xie Dong e la collezione di carafffe e bicchieri di Vittorio Locatelli, sono alcune delle meraviglie tutt'oggi presenti nella proposta commerciale.

2010 Nasce Nemo di Fabio Novembre

Fabio Novembre utilizza il furniture design per raccontare delle storie. Storie intense e coinvolgenti ove sovente protagonista è la figura umana. Una figura capace di farsi astratta e universale, di proporre una bellezza mitizzata come succedeva con l’arte greca. Nasce così Nemo, una testa poltrona dalle dalle sembianze classiche che, come una maschera, cela e contemporaneamente rivela il suo abitante.

2011 - 2017 Nasce la Famiglia Lou di Philippe Starck

La prima nata è Lou Read, nel 2011, la poltrona dalla sagoma organica, forse addirittura antropomorfa, interamente rivestita in pelle e cucita a mano. L’inaspettato confort è dato dalla perfetta ergonomia del manufatto. Segue Lou Eat nel 2016, la più semplice e versatile della collezione, poltroncina rivlou estita in pelle e pensata come seduta per la sala da pranzo e perfetta anche come singola protagonista degli spazi.  Infine, il 2017 è l'anno di Lou Speak, poltrona girevole, comoda, avvolgente. “Quando siedi su una Lou Speak sei costretto ad elevare il livello della conversazione. Se non lo fai, la tua poltrona risulterà più elegante di te.” Philippe Starck

2013 ItalianCreationGroup acquisisce Driade

Driade viene acquisita da ItalianCreationGroup, holding italiana attiva nei settori dell’Home Design e Luxury Lifestyle, fondata nel 2013 da Giovanni Perissinotto che ne ricopre la carica di Presidente. Guidata, dal marzo 2018, da Giuseppe Di Nuccio nel ruolo di Amministratore Delegato, la holding ha oggi in portfolio quattro brand: Driade, FontanaArte, Valcucine e Toscoquattro.

2014 David Chipperfield - Art Director

Dopo l'acquisizione di Driade da parte di ItalianCreationGroup, avvenuta nel 2013, viene nominato David Chipperfield nel ruolo di Art Director.   Nel biennio di collaborazione, il prestigioso architetto contribuisce a rafforzare la brand awareness a livello internazionale, garantendo una prima ridefinizione di quei valori che hanno reso Driade un unicum nella storia del design.

2015 Zigzag: il restyling della libreria disegnata da Konstantin Grcic nel 1996

Lanciata nel 1996, la versatile libreria ZigZag disegnata da Konstantin Grcic torna nella collezione Driade dopo un restyling che ha coinvolto finiture e materiali. Ancora attuale a distanza di 20 anni, la struttura dello scaffale rimane invariata, anche se riproposta nelle parti metalliche in una gamma di nuovi colori che comprendono nero, bianco, bronzo e acciaio lucido. Per le due tipologie di ripiani in legno è previsto legno di quercia e noce americano. Ideale per una collocazione freestanding, è disponibile in due diverse altezze.

2015 L'outdoor di Driade con Elisa di Enzo Mari

Progettato negli anni '70 da Enzo Mari, il divano Elisa entra in produzione per la collezione outdoor di Driade. Estremamente confortevole grazie alle forme ampie e generose dei cuscini in schiuma poliuretanica, è caratterizzato dal design essenziale della base, un'esile struttura in acciaio con sostegni a slitta che rende l'insieme elegante e leggero.

2016 Konstantin Grcic disegna la famiglia Mingx che vince il Wallpaper* Design Awards 2017

Il design della collezione Mingx trova origine nello stesso profilo tubolare che ha ispirato anche la libreria ZigZag e si declina in una ricca famiglia di elementi: sedute, sgabelli e tavoli che dialogano armoniosamente tra loro e con la libreria stessa. Il nome Mingx è un esplicito riferimento alla dinastia Ming che ha maggiormente influenzato lo sviluppo della cultura cinese così da rendere la Cina il fulcro del commercio in Oriente. Ad arricchire la serie di sedute si aggiungono gli sgabelli proposti in due varianti, con e senza schienale. I tavoli con piano in noce canaletto e struttura tubolare in acciaio sono proposti nella versione a sbalzo e a filo, come lo scrittoio e il tavolo basso. La collezione Mingx viene proposta anche nella versione outdoor con piani dei tavoli in quarzite e lamiera e strutture con trattamento protettivo di cataforesi.

2018 Il 50° Anniversario di Driade

Driade nasce nel 1968, da un’intuizione familiare dei fratelli Astori, Enrico e Antonia e da Adelaide Acerbi Astori. La ricerca del bello e del carattere esclusivo e mai banale ha contribuito alla repentina affermazione di una fucina di design per prima capace anche di un’immagine glamour e globale. Nel 2018 dopo cinquant’anni di creatività e lifestyle, il brand sfida sé stesso con una missione lunare: Driade Moon Mission / 50’ Anniversary, progetto di Gianluigi Ricuperati, da un visionario concept di Piergiorgio Robino di Studio Nucleo. Da marzo 2018 Giuseppe Di Nuccio è il CEO di ItalianCreationGroup. L’ingresso di Di Nuccio nel gruppo rappresenta una nuova fase strategica del polo del lusso che dopo le acquisizioni di grande prestigio – 3 brand in Altagamma – sta ridefinendo le logiche del settore.

2018 Faye Toogood entra nel parterre dei designer Driade con Roly Poly 

Le caratteristiche linee massicce e rassicuranti della collezione Roly Poly di Faye Toogood diventano ancora più accattivanti nella sua nuova collaborazione con Driade. L’ultima linea della design house italiana assume le forme arrotondate e accoglienti della sua collezione in edizione limitata, Assemblage No 4. La seduta bassa è stata alzata con cuscini imbottiti che si accomodano nella sua forma curva a ciotola; la collezione presenta anche un nuovo divano che esplora ulteriormente l’estetica di Roly Poly, evidenziando l’interazione tra il grazioso arco della seduta a cucchiaio e le quattro gambe corpulente e solide che la sostengono.

2018 Nasce Ziqqurat. Un progetto di DriadeLab, vincitore del Wallpaper* Design Award 2019

Quale potrebbe essere, oggi, il progetto di un contenitore? Questo il quesito che DriadeLab si è posto come punto di partenza per la ricerca. Esito è Ziqqurat, un cabinet che si compone di box differenti i quali, sovrapposti, ne delineano una forma sempre differente. Tale sistema, a tutti gli effetti costruttivo, permette composizioni di tre diverse dimensioni, adattandosi agli spazi dell’abitare. Non è dunque un caso l’ispirazione all’antica piramide egizia, leitmotiv così forte del progetto tanto da scegliere di citarne anche il nome. Le forme ed i volumi offrono un carattere unico a questo speciale oggetto d’arredo. L’azienda presenta il primo progetto realizzato da DriadeLab, centro di ricerca e cuore creativo dell’azienda. Fucina di menti, DriadeLab riunisce talenti eterogenei che, in un’alchimia di linguaggi e sensazioni, sviluppano le proprie ispirazioni estetiche lavorando a stretto contatto con la produzione.

2019 Fabio Novembre, nuovo Art Director

Driade pone inizio alla nuova strategia guidata da Giuseppe Di Nuccio e per il brand più fashion di ItalianCreationGroup sceglie Fabio Novembre nel ruolo di Art Director. Novembre, la prestigiosa firma del design italiano da anni fautore di prodotti iconici della collezione Driade, ne diventa la guida creativa e l’interprete ideale per catturare l’energia della moda che Di Nuccio sta portando nel mondo del furniture. Eclettismo e sperimentazione, estro e carisma, hanno fatto conoscere Fabio Novembre e Driade come spiriti ribelli nel panorama del design globale. Due ambasciatori naturali di lifestyle italiano unici nel loro genere e di profonda affinità elettiva. I 50 anni di Driade anticipano il futuro con il contributo di Fabio Novembre: l’allievo di Sottsass e Mendini, lo studente di cinema a New York e il regista degli spazi, il globetrotter e trend setter, l’amante della bellezza.

2019 La nuova Driade riparte dagli architetti

In occasione del Salone del Mobile, Driade ha scelto di collaborare con tre degli architetti internazionali più importanti. Oltre infatti a Fabio Novembre, direttore artistico, ad ampliare il parterre dei progettisti a tutto tondo del brand sono arrivati Bjarke Ingels fondatore di BIG e Michel Rojkind di Rojkind Arquitectos. Per l’occasione Michel Rojkind ha realizzato una chaise longue in pelle e metallo interpretando al meglio le proprie origini messicane. Bjarke Ingels ha invece sviluppato una libreria totemica che ricorda il suo approccio progettuale agli edifici. Infine, Fabio Novembre con la sua nuova poltrona Italic ha provato a interpretare con un solo oggetto quella che sarà la direzione di Driade per il futuro: veloce, affascinante e sempre in movimento.

2020 Totem Shelf, di BIG, vince il Wallpaper* Design Award 2020

Il progetto TOTEM SHELF, disegnato da BIG per Driade, ha vinto il premio Wallpaper* Design Award 2020 per la categoria Best Block Party. Questo premio, riconosciuto da una rivista di riferimento e di divulgazione globale e trasversale come Wallpaper*, e assegnata da una giuria composta dai più importanti nomi del mondo dell’arte, del design e del fashion, rappresenta per il brand un perfetto inizio di nuovo anno.

2020 LOVE di Fabio Novembre: la nuova madia che parla d'amore

Con la sua forma caratterizzante e tutta da scoprire, la madia Love costituisce un manifesto espressivo, un poster bidimensionale che parla d’amore. Dal connubio tra estetica e funzione, le linee diventano tridimensionali, il foglio si estrude diventando contenitore e le lettere escono dal foglio generando delle maniglie, elementi versatili e disponibili in vari colori ed essenze. “Amore è scegliersi a scatola chiusa, avvolti da un alone di mistero. Amore è un fedele custode di sogni condivisi, un contenitore di possibilità.” Fabio Novembre

2020 E' online il nuovo sito con Flagship Store virtuale

Una tappa fondamentale per Driade: il nuovo sito è online. Uno strumento tutto nuovo, che si rivolge ad un pubblico sempre più attento e consapevole, che segue le novità del mondo del design e ne ama e apprezza la storia. Un racconto fatto di prodotti iconici, di biografie dei designer che li hanno creati, di eventi e di storia di un brand eclettico, sorprendente e sempre all'avanguardia. Un sito che è anche Shop On Line per un'esperienza di acquisto diverso.

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