ping I, II Giuseppe Chigiotti

Esistevano un tempo, nelle case, piccoli oggetti servizievoli. Per il fumo piuttosto che per il cucito, per servire piuttosto che per esporre: essi punteggiavano gli spazi dell’abitare. Giuseppe Chigiotti, nell’ideare “Ping”, ripensa a quei periodi ormai trascorsi e tratteggia un servante declinato in due versioni: Ping I, caratterizzato dalla dimenticata funzione di svuota tasche, e Ping II, discreto piano d’appoggio per un bicchiere o un libro.

caratteristiche

Svuotatasche (Ping I) e tavolino (Ping II) in alluminio lucidato. Uso solo interno.

dimensioni

Ø 22,5 H. 50

Ø 22,5 H. 50

Svuotatasche (Ping I) e tavolino (Ping II) in alluminio lucidato. Uso solo interno.

Giuseppe Chigiotti
Giuseppe Chigiotti

Giuseppe Chigiotti, architetto, è attualmente professore associato presso il Politecnico di Milano, dove insegna Teoria e Storia del Disegno Industriale. Come storico è autore di numerosi libri e saggi sulla teoria e sulla storia del design e dell’architettura, con un particolare interesse per la vicenda storica del progetto degli arredi e degli oggetti destinati agli spazi domestici. Contemporaneamente alla attività didattica e di ricerca in ambito universitario, svolge attività di progettista. Ha collaborato alle iniziative editoriali di Driade scrivendo testi per i “Manuali dell’arredamento Driade” ed è autore del libro “Un viaggio nell’abitare Driade”, oltre che coautore, con Adelaide Acerbi, del “Mondo degli oggetti”. Per Driade ha progettato una collezione di oggetti per la tavola, individuando tipologie dimenticate e lavorazioni perdute. Con atteggiamento simile ha affrontato, sempre per Driade, il progetto delle lampade Grape e della famiglia di imbottiti Hoff. I progetti per i tavoli Ping e Mak, sempre per Driade, nascono invece da una profonda attenzione ai modi del vivere contemporaneo.