oyster Marco Zanuso Jr.

Esiste ormai, innegabilmente, una dimensione intermedia tra design e arte. Manufatti che, pur conservando una funzione, sono segnati da un’attenzione formale particolarmente sofisticata cui contribuiscono una scelta materica atta ad esaltarne le specificità e un procedimento costruttivo estremamente accorto. Marco Zanuso jr., con il tavolino Oyster, pensa in termini di “design artistico”. Ecco dunque che le geometrie sofisticate, riconducibili alle sfaccettature dei diamanti ed esaltate dalla finitura “da metallo prezioso” sono adottate per oggetti d’uso. Oggetti capaci di transitare attraverso gli ambienti della casa, di essere adottati persino in contesti contract, assolvendo perfettamente alla loro funzione, ma conservando, per chi vorrà scoprirlo, un evidente plus emotivo ed estetico.

caratteristiche

Struttura e piano in lamiera di acciaio inox lucidato a specchio.

dimensioni

L. 40 P. 40 H. 49,6

L. 40 P. 40 H. 49,6

Struttura e piano in lamiera di acciaio inox lucidato a specchio.

Marco Zanuso Jr.
Marco Zanuso Jr.

Nasce a Milano nel 1954. Si laurea a Firenze, nel 1978, con una tesi sperimentale sull’abitare che si inserisce nell’ambito dell’architettura radicale. Quelli della formazione fiorentina sono anni di intensi stimoli culturali ed emotivi, inframmezzati da frequenti viaggi e contatti, molto fertili anche dal punto di vista personale, con le università di Milano, Vienna, Parigi e soprattutto con gli Stati Uniti. Alla fondamentale formazione fiorentina si aggiunge quella successiva, a Milano, dove lavora nello studio di Marco Zanuso senior e all’Università con Enzo Mari e Achille Castiglioni, a contatto con la grande tradizione dell’architettura e del design milanese, miscela unica di eleganza, coraggio e sensibilità. A Milano, Zanuso lavora alla ricerca di un suo stile fatto di sensibilità e rigore, chiarezza e distacco. Tra i suoi principali riferimenti, i grandi architetti degli anni ’50: Marco Zanuso senior, apprezzato per la grande disponibilità nei confronti del cliente e per la appassionata ricerca della soluzione estetica anche nei minimi dettagli; Adolfo Natalini, cui riconosce la straordinaria capacità di motivare il team e la grande apertura mentale e culturale e infine Ettore Sottsass, uno dei personaggi di riferimento più significativi e amati. Dal 1991 è socio di Daniele Nava e si occupa di architettura di interni, sia per uffici sia residenziale. Attualmente è in corso il progetto di ridefinizione dell’immagine dei supermercati GS. Ha collaborato con diverse aziende italiane tra cui Cappellini, Driade, De Padova, Memphis e Fontana Arte.