cugino Enzo Mari

Con la consueta lucidità Enzo Mari decide di procedere, in questa collezione di tavoli, con piani in cristallo trasparente. Solo così sarà possibile valorizzare la scabra essenzialità dei supporti in profilati metallici. Disegnati nel 1973, da allora ininterrottamente in produzione, questi pezzi sono certamente annoverabili tra i più felici del maestro milanese.

caratteristiche

Struttura in profilati di acciaio verniciati di colore nero antracite. Piano circolare o quadrato in vetro temperato sp. 12 mm.

dimensioni

L. 80/90/100/120 P. 80/90/100/120 H. 72

Ø 102/120/130 H. 72

L. 80/90/100/120 P. 80/90/100/120 H. 72

Ø 102/120/130 H. 72

Struttura in profilati di acciaio verniciati di colore nero antracite. Piano circolare o quadrato in vetro temperato sp. 12 mm.

Enzo Mari
Enzo Mari

Enzo Mari, nato a Novara nel 1932, lavora in diverse direzioni alle quali è punto comune di riferimento la riflessione sui significati di forma e progetto. Questa attività, iniziata con le ricerche sulla percezione visiva, si è rivolta in seguito ai giochi per bambini, alla grafica, al design e all’architettura. Ha svolto corsi di insegnamento tra cui si segnalano quelli presso il Centro Studi di Comunicazione Visiva dell’Università di Parma, l’Accademia di Belle Arti di Carrara, la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e l’ISIA di Firenze. Recentemente, ha tenuto lezioni e conferenze alla Scuola d’Arte di Berlino (Hochschule der Kunste) e all’Istituto Superiore d’Arte applicata di Vienna (Hochschule fűr angewandte Kunst). Nel 2002 la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano gli conferisce la Laurea ad Honorem in Disegno Industriale. È membro del “Centro Studi e Archivio della Comunicazione” di Parma. I suoi lavori sono esposti alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano, allo Schloss Charlottenburg di Berlino, al M.I.C. di Faenza, alla Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, al MOMA di New York e alla Triennale di Milano. Per la caratura della sua ricerca gli sono stati conferiti moltissimi premi tra cui quattro Compassi d’Oro. Tra i volumi più recenti che parlano del suo lavoro, “Perché un libro su Enzo Mari”, di François Burkhardt e Francesca Picchi; “Enzo Mari-il lavoro al centro”, di Antonio D’Avossa e Francesca Picchi, “Enzo Mari: tra arte del progetto e arte applicata, a cura del Museo Nazionale delle Ceramiche di Faenza.