In un’unità abitativa, per il benessere sono necessari molti elementi detti “mobili” che in realtà una volta posizionati rimangono “fissi “. La tendenza di sovraccaricare lo spazio mi è sempre stata inaccettabile; quindi ho sempre lavorato al limite del necessario. – N.Vigo
La seduta “blocco” nata con questo intento nel 1970 viene ora riproposta con la stessa funzione ma con un maggiore spirito di allegria nella scelta dei rivestimenti. Buona seduta !

caratteristiche

Pouf con struttura in legno e imbottitura in schiuma poliuretanica a densità variabile. Rivestimento in pelliccia Mongolia nera, in pelliccia ecologica blu o velluto.

dimensioni

L. 44 P. 49 H. 58; seduta H. 36

L. 44 P. 49 H. 58; seduta H. 36

Pouf con struttura in legno e imbottitura in schiuma poliuretanica a densità variabile. Rivestimento in pelliccia Mongolia nera, in pelliccia ecologica blu o velluto.

Nanda Vigo
Nanda Vigo

Nanda Vigo è nata a Milano nel 1936. Vive e lavora tra Milano e l’Africa orientale.  Dimostra interesse per l’arte fin dalla tenera età, quando ha occasione di osservare le architetture di Giuseppe Terragni da cui - si può azzardare a dire - ha imparato l’attenzione alla luce. Dopo essersi laureata all'Institut Polytechnique di Lausanne e un importante stage a San Francisco, nel 1959 Vigo apre il proprio studio a Milano. Da quel momento il tema essenziale della sua arte diventa il conflitto/armonia tra luce e spazio, che l’artista utilizza nel proprio lavoro, anche come architetto o designer. Dal 1959 frequenta lo studio di Lucio Fontana prima, e poi si avvicina agli artisti che avevano fondato la galleria Azimut a Milano, Piero Manzoni ed Enrico Castellani. In quel periodo tra i diversi viaggi per le mostre in tutta l’Europa, Vigo conosce gli artisti e i luoghi del movimento ZERO in Germania, Olanda e Francia. Nel 1959 inizia la progettazione della ZERO House a Milano, terminata solo nel 1962. Tra il 1964 e il 1966 ha partecipato a molte mostre ZERO in Europea, compresa NUL 65 allo Stedelijk Museum di Amsterdam e ZERO: An Exhibition of European Experimental Art alla Gallery of Modern Art di Washington D.C. Nel 1965 l’artista ha curato la leggendaria mostra ZERO avantgarde nello studio di Lucio Fontana a Milano, con la partecipazione di ben 28 artisti.  Tra il 1965 e il 1968 ha collaborato e creato con Gio’ Ponti la Casa sotto la foglia, a Malo (Vi). Nel 1971 Vigo viene premiata con il New York Award for Industrial Design per il suo sviluppo delle lampade (Lampada Golden Gate) e nello stesso anno progetta e realizza uno dei suoi progetti più spettacolari per la Casa-Museo Remo Brindisi a Lido di Spina (Fe).  Nel 1976 ha vinto il 1° Premio St. Gobain per il design del vetro. Nel 1982 l’artista ha partecipato alla 40a Biennale di Venezia.  Nel 1997 ha curato l’allestimento della mostra “Piero Manzoni - Milano et Mitologia” a Palazzo Reale a Milano. I lavori di Vigo sono presenti in permanenza al Museo del Design della Triennale. Nella sua attività Vigo opera con un rapporto interdisciplinare tra arte, design, architettura, ambiente, è impegnata in molteplici progetti sia nella sua veste di architetto che di designer che di artista. Quello che contraddistingue la sua vivace carriera è l’attenzione e la ricerca dell’Arte, che la spinge ad aprire collaborazioni con i personaggi più significativi del nostro tempo ed a intraprendere sempre progetti volti alla valorizzazione dell’Arte come la mostra ITALIAN ZERO & avantgarde 60’s al MAMM Museum di Mosca. Dal mese di aprile 2013 alcune opere di Vigo sono presenti nella collezione del Ministero degli Affari Esteri, e nel 2014 ha esposto al Guggenheim Museum di New York nella retrospettiva dedicata a ZERO.