Maestro dell’architettura, il giapponese Ito ha proposto nel tempo poche straordinarie prove da designer. La poltrona Suki, progettata nel 1987, è una di queste: oggetto misterioso per l’adozione di un doppio filare di rete d’acciaio distanziato da numerose molle.

caratteristiche

Struttura in tubo di acciaio inox satinato. Seduta in lamiera di acciaio inox forata.

dimensioni

L. 96,5 P. 98 H. 102; Seduta H. 40

L. 96,5 P. 98 H. 102; Seduta H. 40

Struttura in tubo di acciaio inox satinato. Seduta in lamiera di acciaio inox forata.

Toyo Ito
Toyo Ito

Toyo Ito, nato nel 1941, si è laureato in architettura a Tokyo nel 1965. Dopo aver lavorato con Kikutake Kiyonori, ha iniziato la sua attività autonoma nel 1971, occupandosi soprattutto di edilizia residenziale. Dal 1990 ha partecipato ad alcuni importanti concorsi internazionali, tra i quali quelli per l'ampliamento del MOMA di New York e per la realizzazione del Centro per le Arti e l’Architettura Contemporanee a Roma. Insegnante in diverse università in Europa, Giappone e Stati Uniti, Ito ha partecipato a diverse mostre internazionali e ha realizzato importanti edifici tra cui la "Torre dei Venti" a Yokohama (1986), il Museo di Yatsushiro (1991), la "T" Hall a Taishi (1999) e "O Dome" a Odate (1997). La poetica dell'artista ricerca la leggerezza ed il primo esempio è dato dalla casa in alluminio a Fujisawashi, Kanagawa (1970-71), materiale utilizzato poi anche per la casa a Sakurajosui, Tokyo (1997-2000); una conferma viene trent'anni dopo dalla copertura polimaterica del parco agricolo di Oita (2001). Seguendo questo indirizzo di ricerca, le opere di Ito finiscono per esaltare le valenze ottiche dei materiali e, al contempo, per ricorrere a forme sempre più libere. Gli impianti dei suoi progetti tendono ad assumere configurazioni sinuose, mentre i rivestimenti prediligono curve complesse e configurazioni avvolgenti.