hanahana Kazuyo Sejima

La semplicità e la freschezza, tipiche dei progetti di Kazuyo Sejima, sono tutte in questo poetico oggetto: un esile alberello i cui rami salgono al cielo come una preghiera. E con un’offerta di fiori.

caratteristiche

Struttura e base in acciaio inox lucidato a specchio.

dimensioni

L. 92 P. 25 H. 160

L. 92 P. 25 H. 160

Struttura e base in acciaio inox lucidato a specchio.

Kazuyo Sejima
Kazuyo Sejima

Nata in Giappone, nella Prefettura di Ibaraki, nel 1956, Kazuyo Sejima studia alla Japan Women's University, dove si laurea nel 1979 e completa il Master Course nel 1981. Dopo aver lavorato presso lo studio Toyo Ito & Associates, dal 1981 al 1987, fonda nel 1987 la Kazuyo Sejima & Associates. Già le prime opere rivelano quella capacità di tradurre in chiave poetica la tecnica e i materiali dell'architettura moderna, che è caratteristica principale del suo lavoro. Di questi primi anni sono piccole costruzioni chiamate "Piattaforma", il Saishunkan Seiyaku Women's Dormitory, il negozio sportivo Castelbajac Sport e il Panchinko Parlor a Hitachi e a Naka. Caratteri comuni il rigore nella definizione di spazi e volumi elementari, la predilizione per materiali quali il vetro, l'alluminio, le reti metalliche e le superfici plastiche. Dal 1995 comincia una stretta collaborazione con Ryue Nishizawa. Costruisce numerose case, edifici commerciali, per uffici e abitazioni, musei, a Tokyo e in diverse località del Giappone. Partecipa con successo a numerose competizioni internazionali: il Museum of Contemporary Art a Sydney, Australia (1997, 1° premio), l'ITT Student Center a Chicago (1997-98, tra i 5 finalisti), il Stadstheater ad Almere, Olanda (1998, 1° premio), il Centro per l'Arte Contemporanea di Roma (1998-99, tra i 15 finalisti), il recupero del centro storico di Salerno (1999, 1° premio).